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	<title>Hotel di Venezia Alberghi Lido</title>
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	<description>ATTRAZIONI TURISTICHE VICINE AL TUO HOTEL VENEZIANO</description>
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		<title>Hotel Noemi</title>
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		<comments>http://www.alberghi.venezia.it/it/hotel-di-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 23:01:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 TUTTI GLI ALBERGHI]]></category>
		<category><![CDATA[1.1 Alberghi a San Marco, centro]]></category>

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		<description><![CDATA[Hotel a pochi passi da Piazza San Marco, Venezia centro L’Hotel Noemi si trova, nel cuore di Venezia a soli 50 metri da Piazza San Marco, in una delle Calli principali che collegano Rialto a San Marco. Caratterizzato ed apprezzato per la sua tipica gestione familiare, è stato appena restaurato con particolare eleganza ed attenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Hotel a pochi passi da Piazza San Marco, Venezia centro</strong></h2>
<hr align="center" size="1" width="99%" />
<p>L’Hotel Noemi si trova, nel cuore di Venezia a soli 50 metri da <strong>Piazza San Marco</strong>, in una delle Calli principali che collegano <strong>Rialto</strong> a <strong>San Marco.</strong><br />
Caratterizzato ed apprezzato per la sua tipica gestione familiare, è stato appena restaurato con particolare eleganza ed attenzione al particolare.<br />
Offre stanze arredate con raffinatezza in stile settecentesco veneziano, dotate di tutti i comforts più avanzati.</p>
<h3><strong>I servizi che offre questo Hotel di Venezia:</strong></h3>
<p><span style="font-size: xx-small;"><em>N.B. Chiedere maggiori informazioni direttamente in hotel se alcuni di questi servizi sono inclusi/esclusi nel prezzo</em></span></p>
<ul>
<li>Connessione internet Wi-Fi gratuita</li>
<li>Servizio di portineria 24h</li>
<li>Prenotazione visite guidate ed escursioni</li>
<li>Garage convenzionato</li>
</ul>
<h3><strong>Camere</strong></h3>
<p>L’Hotel Noemi possiede 16 camere luminose e confortevoli arredate in stile veneziano del settecento e fornite di servizi privati, cassetta di sicurezza, Tv-Sat, asciugacapelli, telefono, internet, aria condizionata e frigo bar. Alcune offrono la vista della calle principale.</p>
<h3><strong>Colazione</strong></h3>
<p>La colazione continentale, con piccolo buffet, è servita nella sala appositamente dedicata dalle 8.30 alle 10.30.</p>
<h3><strong>I giudizi di TripAdvisor</strong></h3>
<table width="99" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="TA_selfserveprop661" class="TA_selfserveprop">
<ul id="dvFOApFV5" class="TA_links CpxgdIy">
<li id="kAk2bB" class="Sx3TKq3"><a target="_blank" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187870-d270806-Reviews-Hotel_Noemi-Venice_Veneto.html">Hotel Noemi</a> a Venezia: 136 recensioni</li>
</ul>
</div>
<p><script src="http://www.jscache.com/wejs?wtype=selfserveprop&amp;uniq=661&amp;locationId=270806&amp;lang=it&amp;rating=true&amp;nreviews=5&amp;writereviewlink=true&amp;popIdx=true&amp;iswide=true"></script></p>
</ul>
</div>
<p>&nbsp;</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Hotel Canal Grande</title>
		<link>http://www.alberghi.venezia.it/it/hotel-venezia/</link>
		<comments>http://www.alberghi.venezia.it/it/hotel-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 19 Oct 2011 16:03:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 TUTTI GLI ALBERGHI]]></category>
		<category><![CDATA[1.1 Alberghi con vista Canal Grande]]></category>
		<category><![CDATA[1.1 Alberghi in zona stazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alberghi.venezia.it/it/alberghi/con-vista-canal-grande/hotel2-antiche-figure-hotel-di-venezia/</guid>
		<description><![CDATA[Albergo con vista Canal Grande vicino stazione dei treni Santa Lucia L’Hotel, affacciato sul Canal Grande da cui trae il nome, è un punto d&#8217;inizio strategico per scoprire il fascino e la magia di Venezia! E&#8217; il luogo ideale per fare un tuffo nel passato nella Venezia del &#8217;700 attraverso i nostri esclusivi e raffinati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Albergo con vista Canal Grande vicino stazione dei treni Santa Lucia</strong></h2>
<hr align="center" size="1" width="99%" />
<p>L’Hotel, affacciato sul <strong>Canal Grande</strong> da cui trae il nome, è un punto d&#8217;inizio strategico per scoprire il fascino e la magia di Venezia!<br />
E&#8217; il luogo ideale per fare un tuffo nel passato nella Venezia del &#8217;700 attraverso i nostri esclusivi e raffinati ambienti che traggono ispirazione dal secolo che ha incoronato Venezia la Regina dell&#8217; Adriatico.</p>
<h3><strong>I servizi che offriamo</strong></h3>
<p><span style="font-size: xx-small;"><em>N.B. Chiedere maggiori informazioni direttamente in hotel se alcuni di questi servizi sono inclusi/esclusi nel prezzo</em></span><br />
L’Hotel Canal Grande è felice di offrirVi tutti i comfort e servizi indispensabili per rendere la Vostra permanenza a Venezia unica e rilassante:</p>
<ul>
<li>Saletta riunioni</li>
<li>Saletta colazione</li>
<li>Bar</li>
<li>Prenotazione visite ed escursioni</li>
<li>Prenotazione biglietti concerti e mostre</li>
<li>Servizio lavanderia</li>
<li>Reception 24 h</li>
<li>Deposito e assistenza bagagli</li>
<li>Internet Point</li>
<li>Check in dalle 14.00</li>
<li>Check out entro 12.00</li>
<li>Ascensore</li>
<li>Collegamento WI FI</li>
<li>Colazione a buffet</li>
<li>Servizio fotocopie</li>
<li>Servizio fax</li>
<li>Servizio quotidiani</li>
<li>Servizio sveglia</li>
<li>Exhibitions tickets booking</li>
<li>Servizio in camera 24h</li>
<li>Stivali in caso di acqua alta</li>
<li>Trasferimento da e per l’aeroporto</li>
<li>Accessibile ai portatori di handicap</li>
</ul>
<h3><strong>Doppia Prestige Canal Grande</strong></h3>
<p>Raffinata camera doppia che si affaccia sul Canal Grande e/o Campo San Simeon, arredata con mobili in radica con decorazioni d’oro,specchi e vetri di Murano e tessuti damascati. Offre cassaforte, televisore a scomparsa, connessione rete WiFi,telefono diretto, bagno privato in marmo con decorazioni a mosaico ed aria condizionata/riscaldamento disponibili tutto l’anno.</p>
<h3><strong>Doppia Prestige</strong></h3>
<p>Accogliente camera doppia con vista su una tipica “calle” veneziana arredata con mobili in radica con decorazioni d’oro,specchi e vetri di Murano e tessuti damascati.E&#8217; dotata di cassaforte, televisore a scomparsa, connessione rete WiFi, telefono diretto, bagno privato in marmo con decorazioni a mosaico ed aria condizionata/riscaldamento disponibili tutto l’anno.</p>
<h3><strong>Elegant Suite Canal Grande</strong></h3>
<p>Prestigiosa Suite con affaccio sul Canal Grande, offre un elegante e spazioso salotto comunicante con la camera principale ed è arredata con mobili in radica decorati in oro, specchi e vetri di Murano e tessuti damascati. Offre cassaforte, televisore a scomparsa, connessione rete WiFi,telefono diretto, bagno privato in marmo con decorazioni a mosaico ed aria condizionata/riscaldamento disponibili tutto l’anno.</p>
<h3><strong>Prestige Junior Suite</strong></h3>
<p>Confortevole Junior Suite con vista su una tipica “calle” veneziana, dispone di un salottino con divano/letto comunicante con la camera principale ed è arredata con tessuti damascati, mobili in radica arricchiti da decorazioni in oro, specchi e vetri di Murano. E&#8217; dotata di cassaforte, telefono diretto, televisione a scomparsa connessione Rete WiFi, bagno privato in marmo con decorazioni a mosaico ed aria condizionata/riscaldamento disponibili tutto l’anno.</p>
<h3><strong>Le camere dispongono dei più moderni comfort:</strong></h3>
<ul>
<li>TV color Satellitare</li>
<li>Connessione ad Internet WiFi</li>
<li>Cassaforte digitale con combinazione personale</li>
<li>TV satellitare</li>
<li>Nuovo sistema di riscaldamento/condizionamento in funzione 365 giorni all’anno</li>
</ul>
<h3><strong>I giudizi di TripAdvisor</strong></h3>
<table width="99" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="TA_selfserveprop884" class="TA_selfserveprop">
<ul id="1Qa9VrO" class="TA_links rsxsTEzsQ">
<li id="b7lLWsmQCvP" class="STEBWZDvSVzo"><a target="_blank" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187870-d1547281-Reviews-Hotel_Canal_Grande-Venice_Veneto.html">Hotel Canal Grande</a> a Venezia: 377 recensioni</li>
</ul>
</div>
<p><script src="http://www.jscache.com/wejs?wtype=selfserveprop&amp;uniq=884&amp;locationId=1547281&amp;lang=it&amp;rating=true&amp;nreviews=5&amp;writereviewlink=true&amp;popIdx=true&amp;iswide=true"></script></p>
<p>&nbsp;</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>B&amp;b ca&#8217; San Giorgio</title>
		<link>http://www.alberghi.venezia.it/it/venezia-bed-and-breakfast/</link>
		<comments>http://www.alberghi.venezia.it/it/venezia-bed-and-breakfast/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 21:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[1 TUTTI GLI ALBERGHI]]></category>
		<category><![CDATA[1.1 Alberghi vicino Chiesa dei Frari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alberghi.venezia.it/it/?p=1364</guid>
		<description><![CDATA[Albergo con prima colazione in zona Campo San Polo Cà San Giorgio, una volta Convento, è un&#8217;elegante dimora gotica, ristrutturata con la cura del particolare e la ricercatezza delle residenze di un tempo. Cà San Giorgio si trova lungo il tragitto che porta dalla Stazione Ferroviaria di Santa Lucia a Piazza San Marco, passando per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><strong>Albergo con prima colazione in zona Campo San Polo</strong></h2>
<hr align="center" size="1" width="99%" />
<p>Cà San Giorgio, una volta Convento, è un&#8217;elegante dimora gotica, ristrutturata con la cura del particolare e la ricercatezza delle residenze di un tempo. Cà San Giorgio si trova lungo il tragitto che porta <strong>dalla Stazione Ferroviaria di Santa Lucia a Piazza San Marco, passando per il Ponte di Rialto.</strong> nella Salizada del Fontego dei Turchi nel cuore del <strong>centro storico di Venezia.</strong> L&#8217;hotel è situato di fronte al Museo Civico di Storia Naturale, una volta magazzino delle merci dei mercanti turchi.<br />
Cà San Giorgio è il luogo ideale per tuffarsi nell&#8217;unica ed indimenticabile atmosfera veneziana.<br />
Vicino l&#8217;albergo, si trova la fermata della gondola-traghetto di San Marcuola che permette di attraversare il <strong>Canal Grande</strong> e raggiungere velocemente la riva opposta di Cannaregio, dove potete trovare molti ristoranti tipici e &#8220;bacari &#8220;, nonché il prestigioso <strong>Casinò Municipale di Venezia</strong>. Sempre a Cannaregio potrete sfruttare l&#8217;occasione per fare una visita al famoso <strong>Cà D&#8217;oro</strong>, palazzo gotico veneziano del XV secolo, così chiamato perchè alcuni particolari della sua facciata erano decorati in oro.</p>
<h3><strong>Doppia Economy</strong></h3>
<p>La doppia economy, più piccola delle camere classic, offre un letto matrimoniale alla francese. Caratterizzata da travi a vista, la camera al piano terra è arredata con gusto ed è attrezzata di diversi comfort. Perfetta per brevi soggiorni. Per le coppie con figli, la stanza è collegata con una doppia superior.</p>
<h3><strong>Doppia Classic</strong></h3>
<p>Camere luminose e confortevoli con letto qeen size.<br />
Arredate con raffinatezza e bagni in mosaico di Bisazza, le stanze offrono diversi comfort.<br />
Disponibili camere con balcone con vista parziale sul Canal Grande.</p>
<h3><strong>Doppia Superior</strong></h3>
<p>Sono le nostre stanze doppie con dimensioni più ampie; dispongono di un piccolo soggiorno all&#8217;interno della camera stessa. Offrono letto king-size o letti gemelli.<br />
Arredate con raffinatezza e bagni in mosaico di Bisazza, le stanze dispongono di diversi comfort</p>
<h3><strong>Junior Suite</strong></h3>
<p>Stanze molto confortevoli e spaziose arredate con raffinatezza e cura per i particolari dispongono di un letto king size o di letti gemelli. I bagni in mosaico di Bisazza sono attrezzati con doccia o vasca.<br />
Dotate terrazza abitabile con vist sulla corte interna o di balcone affacciato parzialmente sul Canal Grande.<br />
Perfette per chi cerca confort e ricercatezza.</p>
<h3><strong>Confort disponibili per alcune camere di questo Bed Breakfast veneziano:</strong></h3>
<p><span style="font-size: xx-small;"><em>N.B. Chiedere maggiori informazioni direttamente in hotel se alcuni di questi servizi sono inclusi/esclusi nel prezzo</em></span></p>
<ul>
<li>Ascigacapelli,</li>
<li>Tv color (TV SAT),</li>
<li>Wireless Internet,</li>
<li>Telefono diretto,</li>
<li>Minibar,</li>
<li>Climatizzazione regolabile autonomamente,</li>
<li>Climatizzazione regolabile autonomamente,</li>
<li>Cassetta di sicurezza.</li>
</ul>
<h3><strong>I giudizi di TripAdvisor</strong></h3>
<table width="99" border="0" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div id="TA_selfserveprop710" class="TA_selfserveprop">
<ul id="I8Fa42" class="TA_links 8xad03MgrwyL">
<li id="aPCGBhRPoA" class="gcIUHz8GU"><a target="_blank" href="http://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g187870-d571462-Reviews-Ca_San_Giorgio-Venice_Veneto.html">Ca&#39; San Giorgio</a> a Venezia: 393 recensioni</li>
</ul>
</div>
<p><script src="http://www.jscache.com/wejs?wtype=selfserveprop&amp;uniq=710&amp;locationId=571462&amp;lang=it&amp;rating=true&amp;nreviews=5&amp;writereviewlink=true&amp;popIdx=true&amp;iswide=true"></script></p>
<p>&nbsp;</td>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Storia e ricetta originale della vera FRITOLA VENESSIANA</title>
		<link>http://www.alberghi.venezia.it/it/ricetta-originale-frittella-venezia/</link>
		<comments>http://www.alberghi.venezia.it/it/ricetta-originale-frittella-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 LUOGHI & STORIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alberghi.venezia.it/it/?p=2016</guid>
		<description><![CDATA[Fonte immagine: http://myart-robertomurgia.blogspot.com/2011/02/fritoe-venexiane-frittelle-venete.html catturata da Google images Un prodotto tipico &#8220;Made in Venice&#8221; &#8220;Ea Fritola venessiana&#8221; detta anche &#8220;bocon da poareti e da siori&#8221; nel XVII secolo si accaparrò il titolo di Dolce Nazionale della Repubblica Serenissima e diventò il Dolce per eccellenza. La Fritola era cuicinata, inizialmente durante il periodo di carnevale, poi durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alberghi.venezia.it/img/frittola-venezia.jpg" alt="Alberghi a Venezia presenta la frittola veneziana" /><br />
<span style="color: #999999;"><em>Fonte immagine: http://myart-robertomurgia.blogspot.com/2011/02/fritoe-venexiane-frittelle-venete.html catturata da Google images</em></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Un prodotto tipico &#8220;Made in Venice&#8221;</strong></h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>&#8220;Ea Fritola venessiana&#8221;</strong> detta anche &#8220;bocon da poareti e da siori&#8221; nel XVII secolo si accaparrò il titolo di Dolce Nazionale della Repubblica Serenissima e diventò il Dolce per eccellenza.</p>
<p style="text-align: justify;">La Fritola era cuicinata, inizialmente durante il periodo di carnevale, poi durante tutto l&#8217;anno, dai &#8220;fritoleri&#8221; secondo un&#8217;antica ricetta della seconda metà del 300. Questi esercitavano la loro arte in &#8220;barachini&#8221; disseminati nei campi e nei campielli <strong>di Venezia</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">I Fritoleri, abilissimi nel loro mestiere, erano riuniti in corporazioni e cercavano di proteggere la loro professione, tramandandosi le licenze di padre in figlio. In questo modo, accedere al mestiere del &#8220;fritoler&#8221; era praticamente impossibile se non si faceva parte di una famiglia dedita a tale lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora oggi la frittella veneziana è il simbolo dell&#8217;arte pasticcera di Venezia e si può degustare nelle pasticcerie e nei panifici della città durante tutto il periodo carnevalesco. Con il passare degli anni e con l&#8217;evolversi dei gusti e della ricerca culinaria, la ricetta originale si è modificata, offrendo ai golosi di oggi diverse varianti di frittelle:</p>
<p style="text-align: justify;">- alla veneziana &#8211; semplici con pinoli ed uvetta<br />
- senza uvetta<br />
- ripiene alla crema<br />
- ripiene allo zabaione<br />
- ripiene al cioccolato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco la vera <strong>ricetta originale della &#8220;fritola&#8221; del 300</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>La ricetta veneziana<br />
</strong></h2>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Ingredienti</em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify; padding-left: 30px;"><em>farina</em><br />
<em>uova</em><br />
<em>lievito di birra</em><br />
<em>acqua tiepida</em><br />
<em>anice</em><br />
<em>scorza di limone &#8211; a volte anche uvetta</em><br />
<em>sale</em><br />
<em>zucchero</em><br />
<em>strutto per friggere</em></p>
<ul>
<li><span style="text-decoration: underline;"><em>Preparazione</em></span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><em>Sciogliere il lievito in un po&#8217; di acqua tiepida ed unirlo alla farina, aggiungere le uova, lo zucchero, il sale e l&#8217;anice. Mescolare il tutto e profumare con un po&#8217; di buccia di limone (con il passare del tempo alla ricetta fu anche agginta l&#8217;uvetta) fino ad ottenere un impasto soffice. Friggere le frittele nello strutto.</em></p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.alberghi.venezia.it/it/ricetta-originale-frittella-venezia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Vogalonga a Venezia &#8211; storia ed origini</title>
		<link>http://www.alberghi.venezia.it/it/vogalonga-a-venezia/</link>
		<comments>http://www.alberghi.venezia.it/it/vogalonga-a-venezia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 20:59:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 LUOGHI & STORIA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.alberghi.venezia.it/it/?p=2066</guid>
		<description><![CDATA[Fonte immagine: http://beyondthebridge.wordpress.com/2011/06/13/scatti-from-the-vogalonga-2011/ catturata da Google images Le origini della Vogalonga trovano radici il giorno di San Martino del 1974, quando un gruppo di amici amanti della voga alla veneta, decisero di fare una regata tra loro. Furono coinvolti in questa iniziativa anche Giuseppe e Toni Rosa Salva e Lauro Bergamo, in quegli anni direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alberghi.venezia.it/img/vogalonga1.jpg" alt="Venezia vogalonga e alberghi a Venezia" /></p>
<p><span style="color: #999999;"><em>Fonte immagine: http://beyondthebridge.wordpress.com/2011/06/13/scatti-from-the-vogalonga-2011/ catturata da Google images</em></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Le origini della </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong>Vogalonga</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"> trovano radici il giorno di San Martino del</span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;"><strong> 1974</strong></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">, quando un gruppo di amici amanti della voga alla veneta, decisero di fare una regata tra loro. Furono coinvolti in questa iniziativa anche Giuseppe e Toni Rosa Salva e Lauro Bergamo, in quegli anni direttore de Il Gazzettino; tre persone da sempre attive nella difesa di Venezia e nell&#8217;ambito delle regate.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">La Vogalonga fu un&#8217;iniziativa che richiamò al remo, le persone che avevano da tempo l&#8217;avevano abbandonato, nonché tutti gli appassionati della voga alla veneta, per contribuire alla lotta contro il moto ondoso causato dalle imbarcazioni a motore e al degrado ambientale della città.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Un&#8217;idea per far rievocare una delle tradizioni veneziane come quella delle imbarcazioni a remi, fu proprio quella di istituzionalizzare la vogata, così il 26 gennaio del 1975, i Rosa Salva (Pino, Toni, Lalo e Paolo), Lauro Bergamo, </span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">Delfo Utimpergher, Lilly Sirolla e Carlo Gottardi si impegnarono a promuovere l&#8217;evento con grande entusiasmo grazie anche all&#8217;aiuto e al supporto della stampa e delle istituzioni locali.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">Lungo circa 30 Km il percorso si svolgeva lungo tutti i canali e i posti più nascosti della Città di Venezia.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">Il primo vero “Via” ufficiale della Vogalonga, si tenne sul bacino di San Marco, difronte al Palazzo Ducale, l&#8217; 8 maggio del 1975 e più precisamente il giorno dell&#8217;Ascensione.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">Quel giorno si respirò un&#8217;atmosfera magica! Con grande sorpresa al “via” si presentarono 500 imbarcazioni di ogni genere: “mascarete”, gondole, pupparini, “tope”, “peate”, “caorline” e molte altre imbarcazioni tipiche della laguna, nonché barche di campioni del remo delle più importanti società sportive di Venezia. Nel Bacino di San Marco, non mancavano anche equipaggi provenienti da altre città venete come Treviso, Caorle, Chioggia, Padova e da Piemonte e Lombrardia. 1500 i partecipanti che al suono del cannone, crearono un meraviglioso fruscio di remi che avvolgeva tutti gli spettatori.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;evento fu un vero successo, una dimostrazione dell&#8217;affetto delle persone <strong>a Venezia</strong> e un tentativo di tutela dal moto ondoso delle imbarcazioni a motore, uno delle principali cause di degrado della città.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">Di anno in anno, le imbarcazioni e gli equipaggi partecipanti furono sempre più numerosi sia quelli italiani che quelli stranieri.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="font-size: small;">Nel 2010, ad esempio, le imbarcazioni al “Via” erano 1595 con 5995 vogatori di cui 1177 Veneziani, 1824 provenienti da altre località italiane e addirittura 2994 stranieri.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="font-family: Georgia, serif;"><span style="color: #000000;"><span style="font-size: small;">La Vogalonga oggi è diventata un&#8217;occasione di festa e di ritrovo, un gesto d&#8217;amore e riconoscenza verso una delle città più belle del Mondo.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Su e zo par i ponti</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 12:19:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 LUOGHI & STORIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte immagine: http://it.paperblog.com/ecco-il-poster-della-su-e-zo-per-i-ponti-2012-720739/ catturata da Google images La “Su e zo par i ponti” - tradotto “Su e giù per i ponti” &#8211; è una manifestazione sportiva che ogni anno riscuote una gran partecipazione. Aperta a persone di ogni età, si tratta di una marcia non competitiva, organizzata nel mese di Aprile a Venezia, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alberghi.venezia.it/img/su-zo-ponti2.jpg" alt="Su zo per i ponti a Venezia" /></p>
<p><span style="color: #999999;"><em>Fonte immagine: http://it.paperblog.com/ecco-il-poster-della-su-e-zo-per-i-ponti-2012-720739/ catturata da Google images</em></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La “</span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Su e zo par i ponti” </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">- tradotto “Su e giù per i ponti” &#8211; è una <strong>manifestazione sportiva</strong> che ogni anno riscuote una gran partecipazione. </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Aperta a persone di ogni età, si tratta di una marcia non competitiva, organizzata nel mese di Aprile a Venezia, che prevede due percorsi: quello standard di 10 km ed un altro di 5 km per i più giovani e per i meno esperti.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La partenza, in comune per entrambi i percorsi, si svolge in Piazza San Marco difronte al Palazzo Ducale, per poi proseguire tra le calli e i campielli di questa affascinante città e ritornare nuovamente al punto del “VIA”</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al termine della marcia, i partecipanti ricevono una medaglia ricordo della manifestazione.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una magnifica occasione per trascorrere una giornata insieme ad amici e parenti all&#8217;insegna dello sport, approfittando di una cornice unica e magica come quella della città di VENEZIA.</span></span></span></p>
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		<title>Storia del Carnevale di Venezia dalle origini ai giorni nostri</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 18:13:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 LUOGHI & STORIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte immagine: http://www.partecipiamo.it/carnevale/venezia/1.htm catturata da Google images Il principale evento di Venezia Il Carnevale di Venezia è la festa per antonomasia della città fin dai tempi più antichi. Nel 1296 la Repubblica Serenissima ufficializzò il Carnevale proclamando giornata festiva il giorno precedente l&#8217;inizio della quaresima, ma con il trascorrere degli anni, il periodo di festeggiamenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alberghi.venezia.it/img/masc4.jpg" alt="Alberghi e Carnevale Venezia hotel" /><br />
<span style="color: #999999;"><em>Fonte immagine: http://www.partecipiamo.it/carnevale/venezia/1.htm catturata da Google images</em></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>Il principale evento di Venezia</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>Carnevale di Venezia</strong> è la festa per antonomasia della città fin dai tempi più antichi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1296 la Repubblica Serenissima ufficializzò il Carnevale proclamando giornata festiva il giorno precedente l&#8217;inizio della quaresima, ma con il trascorrere degli anni, il periodo di festeggiamenti si allungò iniziando il 16 Dicembre e terminando il giorno prima delle ceneri.</p>
<p style="text-align: justify;">Il carnevale era un periodo molto amato da tutti i ceti sociali, soprattutto da quelli più bassi, in quanto consentiva alla popolazione di celare la propria identità dietro la <strong>Bauta (tipica maschera veneziana)</strong> o un qualsiasi altro travestimento annullando, così ogni tipo di tensione sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel XVII secolo, il carnevale arrivò a tagliare il traguardo dei 180 giorni di durata trasformando Venezia nella “<strong>Città del divertimento</strong>”: ogni scusa era buona per fare festa, nelle calli e nei palazzi nobili dove si riunivano musicisti, saltimbanchi, ballerini e burattinai&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Le piazze si riempivano di ogni dipo di manifestazioni: spettacoli improvvisati di giocolieri e danzatori, spettacoli teatrali e il giovedì grasso in <strong>Piazza S. Marco</strong>, si usava sgozzare 12 maialini e decapitare un toro, in memoria della Vittoria del 1162 del Doce Vitale Michiel II sul Patriarca Ulrico di Aquileia. L&#8217;evento più atteso era poi il “<strong>Volo del Turco</strong>” oggi più conosciuto come “<strong>Volo dell&#8217;angelo</strong>”. In origine, questa attrazione prevedeva che un&#8217;acrobata partendo da una barca attraccata nel <strong>bacino di San Marco</strong>, si arrampicasse lungo delle funi fino a raggiungere la cella campanaria del <strong>campanile di San Marco</strong>; da lì l&#8217;acrobata scendeva sulla Loggia Foscara del Palazzo Ducale per porgere personalmente un omaggio floreale al <strong>Doge</strong>. Successivamente questa tradizione, subì delle modifiche: l&#8217;acrobata fu in un primo momento sostituito da una colombina di legno – ecco da dove proviene un&#8217;altro nome di questa attrazione il “<strong>Volo della colombina</strong>” &#8211; e in epoca più moderna, la colombina è stata rimpiazzata da un personaggio famoso o da una bella ragazza travestita da angelo.</p>
<p style="text-align: justify;">I campielli della città erano disseminati di bancarelle che vendevano biscotti, furtta secca e castagne, senza dimenticare i “barachini” dei Fritoleri, coloro che abilmente friggevano le famose “fritole” diventate con l&#8217;andare del tempo, il dolce nazionale della <strong>Repubblica Serenissima</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la caduta della Rebubblica Serenissima e la fine degli anni d&#8217;oro, <strong>il carnevale</strong> fu bandito prima dai francesi e poi dagli austriaci per essere riportato in auge nel 1979, anno in cui fu festeggiato dai soli veneziani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il &#8220;carnevale moderno&#8221; inizialmente fu possibile soprattutto grazie a grosse sponsorizzazioni di case automobilistiche. Oggi si stima che circa il 90% dei mascheranti presenti durante il periodo di carnevale provenga dall&#8217;estero.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque volesse provare l&#8217;emozione ed il fascino di indossare un tradizionale costume del &#8217;700 o il travestimento di una dei famosi personaggi della <strong>commedia dell&#8217;arte goldoniana</strong>, può affittarlo in una delle tante botteghe disseminate nela città.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>La maschera veneziana: la lavorazione artigianale Made in Venice</title>
		<link>http://www.alberghi.venezia.it/it/la-maschera-artigianale-veneziana/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jan 2012 21:26:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[3 LUOGHI & STORIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonte immagine: http://cucchiaiodilegno.it/2009/08/01/venezia/ catturata da Google images L&#8217;originale maschera &#8220;Made in Venice&#8221; La maschera ha origini antichissime. Usata soprattutto durante il periodo di Carnevale, permetteva ad ogni persona, appartenente a qualsiasi ceto, di celare la propria identità azzerando ogni qualsivoglia differenza sociale e garantendo a chi la indossava il rispetto ed il saluto di tutti. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.alberghi.venezia.it/img/maschera.jpg" alt="Maschera artigianale veneziana, prodotti veneziani" /><br />
<span style="color: #999999;"><em>Fonte immagine: http://cucchiaiodilegno.it/2009/08/01/venezia/ catturata da Google images</em></span></p>
<h1>L&#8217;originale maschera &#8220;Made in Venice&#8221;</h1>
<p style="text-align: justify;">La maschera ha origini antichissime. Usata soprattutto durante il periodo di Carnevale, permetteva ad ogni persona, appartenente a qualsiasi ceto, di celare la propria identità azzerando ogni qualsivoglia differenza sociale e garantendo a chi la indossava il rispetto ed il saluto di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;">La tipica maschera veneziana per eccellenza è la Baùta, che poteva essere indossata come accessorio anche al di fuori del periodo carnevalesco, sempre nel rispetto delle limitazioni imposte dalla Repubblica Serenissima. E&#8217; una maschera dal naso adunco che ricopre gran parte del volto e grazie alla sua forma a becco nella parte inferiore permetteva di alterare anche il timbro della voce.</p>
<p style="text-align: justify;">La maschera in genere, divenuta nel tempo fonte di denaro per l&#8217;economia veneziana grazie anche al turismo, ha spinto il mercato ad industrializzarne la produzione schiacciando per prezzi e quantità, la produzione artigianale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma <strong>come si svolge la vera lavorazione artigianale per la produzione di una maschera</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di tutto bisogna fare una premessa: ogni maschera prodotta artigianalmente, è unica e non può essere riprodotta in alcun modo perfettamente uguale ad un&#8217;altra.</p>
<p style="text-align: justify;">Per prima cosa l&#8217;artigiano, deve inoltrarsi in uno studio storico ed iconografico della maschera veneziana in modo da coglierne tutti gli aspetti ed i risvolti nella vita quotidiana dell&#8217;epoca.<br />
La caratteristica fondamentale della maschera è quella che dev&#8217;essere indossata e proprio per questo oltre ad uno studio generale sul periodo storico e dell&#8217;immagine, il mascarer deve conoscere bene l&#8217;anatomia del volto. In questo modo potrà creare delle maschere che si adattano perfettamente al viso delle persone.</p>
<ul>
<li>Questi i <strong>passaggi</strong> fondamentali <strong>per creare artigianalmente una maschera veneziana</strong>:</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">1) disegnare lo schizzo / progetto della maschera<br />
2) realizzare un modello in creta che rispetti le proporzioni anatomiche del viso e del progetto della maschera.<br />
3) eseguire rapidamente una colata di gesso alabastro facendo attenzione che faccia risaltare ogni particolare dello schizzo iniziale &#8211; in questo modo verrà prodotto il calco in negativo della maschera che si vuole realizzare;<br />
4) aspettati 30 minuti, togliere l&#8217;argilla contenuta all&#8217;interno del calco di gesso ormai asciutto;<br />
5) applicare sulla parte interna del calco in negativo utilizzando colla vegetale un primo strato di carta lana  precedentemente bagnata e scolata. La carta lana è una carta  di colore azzurro composta da fibre tessili che consentono una maggior aderenza al calco;<br />
6) applicare un secondo strato di carta assorbente su tutta la superficie del calco e un terzo solo sui bordi e in corrispondenza delle aperture (occhi, narci &#8230;) in modo da dare sostegno alle parti più delicate;<br />
7) applicare uno strato di garza in cotone che rende più confortevole la calzata della maschera stessa;<br />
8 ) lasciar asciugare il tutto con tempi variabili a seconda della stagione: in estate possono volerci anche solo 3 ore, in inverno si può arrivare tranquillamente anche ai 4 giorni;<br />
9) quando il prodotto è asciutto, togliere la maschera dal calco e procedere con le incisioni di occhi, narici e trafori con un bisturi;<br />
10) completata la fase di incisione, si livellano e si stuccano le imperfezioni per poi passare alla gessatura in due strati, con &#8220;colla lapin&#8221;, gesso di bologna e acqua in quantità uguali;<br />
11) scartavetrare per rendere la superficie liscia adatta alle decorazioni;<br />
12) decorare a piacere per rendere unica la maschera realizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;artigianato delle maschere purtroppo sta scomparendo, però bisogna ricordare che una maschera artigianale ha un valore intrinseco unico per la sua fattezza ed originalità rispetto ad una maschera di produzione industriale che si può trovare ovunque e che non ha la caratteristica di essere unica e poter essere fatta anche su misura.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Difendere l&#8217;artigianato locale <a title="MADE VENEZIA" href="http://www.madeinvenice.it" target="_blank">MADE IN VENICE</a> è importante, sia per la salvaguardia delle tradizioni e dei mestieri locali sia per l&#8217;economia del Paese stesso</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Chiesa di San Pietro di Castello</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 18:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 CONSIGLIAMO..]]></category>
		<category><![CDATA[2.3 Chiese]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiesa di grande rilevanza storica per la città di Venezia, San Pietro di Castello sorge sull&#8217;isola di Olivolo, oggi meglio conosciuta come sestiere di Castello. La chiesa, inizialmente nata come sede sede vescovile (775-1451), è divenuta nel tempo cattedrale e successivamente nel sede patriarcale fino al 1807, quando con la caduta della Repubblica Veneziana, San [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="Chorus chiesa San Pietro di Venezia" src="http://www.alberghi.venezia.it/it/download/chorus-logo.jpg" alt="Chorus Venezia. Associazione chiese di Venezia" width="214" height="76" align="left" /></p>
<p>Chiesa di grande rilevanza storica per la città di Venezia, <strong>San Pietro di Castell</strong>o sorge sull&#8217;<strong>isola di Olivolo</strong>, oggi meglio conosciuta come sestiere di Castello. La chiesa, inizialmente nata come sede sede vescovile (775-1451), è divenuta nel tempo cattedrale e successivamente nel sede patriarcale fino al 1807, quando con la caduta della Repubblica Veneziana, San Marco, non svolgendo più la funzione di Chiesa di Stato, divenne la <strong>nuova sede del Patriarca</strong>.<br />
Vittima di un incendio, nel 1120 la chiesa fu ricostruita fedelmente sulla pianta originaria assumendo dimensioni più imponenti. Sottoposta a vari rifacimenti e ristrutturazioni, San Pietro Apostolo assunse i canoni attuali grazie ai lavori eseguiti tra la fine del XVI ed inizio del XVII secolo. La facciata in origine opera di <strong>Andrea Palladio</strong> del 1556, fu rinnovata da Francesco Smeraldi che mantenne le sue linee essenziali.<br />
La pianta, a croce latina, presenta tre navate: quella centrale di ordine superiore e le due laterali di ordine minore, suddivise da tre arcate; al centro del transetto, invece, s&#8217;innalza la cupola, oggi decapitata della lanterna a seguito di un bombardamento della prima guerra mondiale.<br />
L&#8217;imponente altar maggiore, costruito in marmi di vari colori secondo un progetto di Baldassarre Longhena, custodisce le spoglie di San Lorenzo Giustiniani, primo patriarca di Venezia.<br />
La navata di destra preserva la famosa Cattedra di San Pietro che la tradizione attribuisce a San Pietro ai tempi della sua attività di Vescovo ad Antiochia, costruita su una stele funeraria musulmana con incisioni in cufico di versetti del Corano. Decorata principalmente secondo i canoni del seicento, la chiesa custodisce al suo interno opere di grande valore come:</p>
<ul>
<li>La <strong>Madonna col Bambino</strong> e le <strong>anime del Purgatorio</strong> (1650) di Luca Giordano custodita della Cappella Vendramin sita nel braccio sinistro del transetto;</li>
<li>La <strong>Pala a mosaico di Arminio Zuccato</strong> (1570) realizzata su cartone di Jacopo Tintoretto che spicca nella Cappella Lando nella navata sinistra della chiesa;</li>
<li>Il <strong>castigo dei serpenti di Pietro Liberi</strong> a destra del presbiterio;</li>
<li>La <strong>maestosa Croce in legno e rame sbalzato</strong> frutto della fusione di parti romanico bizantine e del 1500, che si trova a sinistra del presbiterio.</li>
</ul>
<p>L&#8217;organo del settecento, è frutto della realizzazione di <strong>Pietro Nachini</strong>, celebre organaro dalmata.<br />
All&#8217;esterno il campanile, i cui lavori iniziarono nel 1463, fu ricostruito da Mauro Codussi in seguito al danneggiamento subito a causa di un fulmine. Codussi aumentò l&#8217;altezza del campanile e lo ricoprì in pietra d&#8217;Istria, ponendoci sulla sommità una piccola cupola rimpiazzata successivamene da un tamburo poligonale.</p>
<h3>PRENOTAZIONE ONLINE delle chiese veneziane</h3>
<p><a title="PRENOTAZIONE ONLINE" href="http://www.teleart.org/start/inizio.php?idSito=376" rel="nofollow" target="_blank"><img title="Chorus Venezia chiese" src="http://www.alberghi.venezia.it/it/download/chorus-ticket.gif" alt="Chorus Venezia. Associazione chiese di Venezia" /></a></p>
<h3>Video di presentazione di &#8220;Chorus Venezia&#8221;</h3>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/wR47D_b809A" frameborder="0" width="480" height="360"></iframe></p>
<p><span>Informazioni prelevate dal sito di &#8220;Chorus Associazione per le chiese del patriarcato di Venezia&#8221;</span></p>
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		<title>Chiesa della Madonna dell&#8217;Orto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 18:06:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>venezia</dc:creator>
				<category><![CDATA[2 CONSIGLIAMO..]]></category>
		<category><![CDATA[2.3 Chiese]]></category>

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		<description><![CDATA[La chiesa, eretta nella parte settentrionale di Cannaregio verso la metà del XIV secolo per opera della congregazione degli Umiliati, fu dedicata inizialmente a San Cristoforo e successivamente alla Madonna. L&#8217;attuale denominazione fu voluta dal popolo in seguito alla collocazione della statua della Vergine con Bambino, opera parzialmente incompiuta di Giovanni de Santi, realizzata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La chiesa, eretta nella parte settentrionale di Cannaregio verso la metà del XIV secolo per opera della congregazione degli Umiliati, fu dedicata inizialmente a San Cristoforo e successivamente alla Madonna.<br />
L&#8217;attuale denominazione fu voluta dal popolo in seguito alla collocazione della statua della <strong>Vergine con Bambino</strong>, opera parzialmente incompiuta di <strong>Giovanni de Santi</strong>, realizzata in origine su commissione del parroco di Santa Maria di Formosa che, ancora in fase di realizzazione, non trovandola di suo gusto la rifiutò. De Santi, allora, decise di posizionarla provvisoriamente nel suo orto quando la moglie una notte si accorse che la statua emanava strani bagliori. A seguito della veloce diffusione della notizia, il sito fu destinazione di innumerevoli pellegrinaggi. La statua fu fortemente venerata dai fedeli e iniziarono a verificarsi alcuni miracoli. Il Vescovo di San Pietro di Castello, allora, incitò lo scultore a trasferire la <strong>statua della Madonna</strong> all&#8217;interno della chiesa – oggi custodita all&#8217;interno della Cappella di San Mauro. La Chiesa è uno degli esempi più calzanti di gotico veneziano.<br />
L&#8217;affascinante facciata, divisa in tre parti, è stata realizzata in cotto ed è considerata una tra le più belle ed interessanti facciate delle chiese di Venezia. Negli spioventi di destra e sinistra, all&#8217;interno delle nicchie sono custodite dodici statue raffiguranti gli Apostoli, opera dei Dalle Masegne, mentre nelle aree laterali spiccano delle bellissime quadrifore in gotico fiorito. La parte centrale, nella cui parte superiore sono posizionati un grande rosone centrale e uno più piccolo sulla sommita&#8217;, ospita il magnifico portale opera di Bartolomeo Bon sul cui arco acuto troneggiano le statue rinascimentali dell&#8217;Arcangelo Gabriele e dell&#8217;Annunciata probabilmente attribuibili ad Antonio Rizzo , mentre sul vertice superiore si innalza la statua di San Cristoforo opera gotica di Matteo Raverti.<br />
L&#8217;interno della chiesa è molto luminoso ed è costituito da una tipica pianta basilicale rettangolare a tre navate con colonne massicce in marmo greco che sorreggono archi acuti a doppia cornice.</p>
<h2><strong>Opere d&#8217;arte nella chiesa</strong></h2>
<p>La chiesa della Madonna dell&#8217;orto custodisce una raccolta di <strong>dieci tele del Tintoretto</strong> di inestimabile valore tra le quali:</p>
<ul>
<li><strong>Presentazione di Maria al Tempio</strong> (1550 – 1553) sulla navata destra;</li>
<li><strong>La decollazione di S. Paolo</strong> (1550 – 1553) sul lato destro dell&#8217;abside;</li>
<li><strong>Le quattro Virtù Cardinali</strong>: Prudenza e Fortezza, catino dell&#8217;abside;</li>
<li><strong>La visione della Croce a S. Pietro</strong> (1550 &#8211; 1553) che si trova sul lato sinistro dell&#8217;abside;</li>
<li><strong>Il Giudizio universale</strong> (1563) posizionato sul lato destro del presbiterio;</li>
<li>L&#8217;<strong>adorazione del vitello d&#8217;oro</strong> (1563) posta sul lato sinistro del presbiterio;</li>
<li>Il <strong>miracolo di S. Agnese</strong> (1575) custodito nella cappella Contarini o dei “ Celestini”;</li>
</ul>
<p>Ricco di opere d&#8217;arte, il tempio ospita sul primo altare a destra, la pala di San Giovanni Battista e Santi, risalente al quattrocento, opera di Giambattista Cima da Conegliano.</p>
<h3></h3>
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