Venezia & turismo: cosa visitare nella città con la mappa di Venezia

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Shakespeare scriveva che noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni. Una definizione che calza perfettamente a Venezia, città che il Bardo ha immortalato nell’indimenticabile Mercante: commedia drammatica che più di ogni altra ha raccontato le mille, contrastanti sfumature di un luogo dove persino il tempo sembra camminare sulle acque, sospeso in una dimensione magica e incantata.

Meraviglia di architettura e ingegneria, Venezia si dona allo sguardo innamorato del mondo senza lasciarsi intimorire dalle minacce di affondamento. Nonostante il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacciai minaccino la sua bellezza innalzando il livello delle acque di oltre trenta centimetri dell’ultimo secolo, il fascino della città lagunare stretta nelle insenature dell’Adriatico resta incrollabile e intatto, paziente a ogni intervento e immune a ogni prospettiva catastrofica.
Come un gioiello prezioso incastonato in una splendente custodia naturale, il Comune di Venezia estende il suo territorio in un disegno preziosamente intarsiato di suolo e acqua, collegato alla terraferma da due ponti translagunari e al mare da tre affacci sul porto. Un tessuto di oltre cento isole si sviluppa su un’area di circa 458 km quadrati, popolati da quasi 310.000 abitanti. Capoluogo di provincia e di regione, Venezia è attraversata dalla sinuosa curva del Canal Grande, che la divide idealmente in due attraverso un percorso navigabile lungo poco meno di quattro chilometri.

Suddivisa in sei sestrieri (Santa Croce, San Polo, San Marco, Dorso Duro, Cannaregio e Castello, in ordine crescente di grandezza e di densità abitativa), la città fonde le suggestioni della bellezza con quelle della storia e della cultura, ammantandosi di un’allure che ogni anno attira decine di migliaia di visitatori da tutto il mondo.
Il turismo, agevolato anche dalla vastissima offerta di strutture ricettive con alberghi, locande, bed breakfast, hotel, appartamenti
, rappresenta la principale risorsa del territorio. Non esiste bassa stagione a Venezia: ogni mese dipinge la città di dettagli e attrattive sempre nuovi e diversi, in un costante fermento di stimoli e suggestioni sia artistiche che mondane. Meta prediletta sia di soggiorni residenziali che di brevi week-end, la Serenissima è facilmente raggiungibile sia via mare che attraverso la rete delle Ferrovie dello Stato, che garantisce collegamenti quotidiani con il resto della penisola.

Qui – dove è impensabile girare in auto e dove è normale che la porta di casa si affacci su un corso d’acqua – la zona della stazione dei treni si trova a pochi passi dal centro e accoglie i turisti immergendoli (quasi letteralmente) in una dimensione a misura d’uomo, pronta ad essere esplorata e scoperta in tutto il suo disarmante incanto.
Dalla sontuosa e spettacolare meraviglia di Piazza San Marco fino al cuore vivo e pulsante di Rialto, vicino l’Accademia, ogni metro quadro di questa città è intriso di capolavori che appagano gli occhi e la mente senza renderli mai sazi.
Impossibile negarsi il piacere di navigare in vaporetto il Canal Grande, dalla stazione di Santa Lucia fino al bacino di San Marco, scoprendo da una prospettiva privilegiata gli scorci e i tesori che rendono Venezia un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto. E se il cinema è legato a doppio filo al capoluogo veneto dalla Mostra Internazionale del Cinema, che ogni anno convoglia al Lido star e cineasti provenienti da tutto il mondo, l’arte classica e moderna non trova certo minore spazio nel più classico dei tour che anche chi già conosce la città non si permette mai di lasciarsi sfuggire. Dal Palazzo Ca’ D’Oro (il cui vero nome, Palazzo Santa Sofia, è stato offuscato dal più evocativo soprannome, in omaggio alle splendide decorazioni policrome della facciata), che ospita la collezione donata dal barone Giorgio Franchetti oggi raccolta nell’omonima Galleria, alla Ca’ Foscari, vicino all’Università, alla Ca’ Dario, la Ca’ Martinengo, la Ca’ Contarini e la Ca’ Gritti fino ai Palazzi Giustiniani e Pisani-Moretta, lo stile veneziano è un sontuoso tripudio di gotico, rinascimentale e barocco con vaghi richiami bizantini, impreziositi dal chiaroscuro dei riflessi cangianti della luce e delle onde.
Venezia è anche terra di chiese e luoghi di culto. Nonostante il loro numero si sia sensibilmente ridotto rispetto ai tempi della Repubblica veneziana, anche a causa dell’abbattimento di numerosi campanili, le suggestioni della spiritualità e della fede riecheggiano ancora con forza fra le calli. Alcune sono una vera e propria esplosione di grandezza, come la monumentale Chiesa di San Geremia che si affaccia sul Canalasso (così è familiarmente detto il Canal Grande). Altre, più riparate, dischiudono fra le strade e le le piazze scenari di rara e toccante bellezza. Imperdibile, vicino Campo San Lorenzo, una visita all’ omonima chiesa, sviluppatasi sulla struttura di un preesistente convento benedettino a partire dal VII secolo. Vicino Campo San Polo, invece, si trovano ben dieci chiese nel raggio di poche centinaia di metri: Santa Maria Gloriosa dei Frari, San Cassiano, San Giacometto, San Giovanni Elemosinaro, San Giovanni Evangelista, San Paolo Apostolo, San Rocco, San Silvestro, San Toma e Sant’Aponal.

Numerose personalità di ogni tempo hanno scelto di eleggere a propria dimora Venezia, rapiti dal suo immutevole splendore, e ognuna di loro ha lasciato traccia di sé nella storia e nella vita della città. Fra queste il compositore Richard Wagner, che qui scelse di trascorrere gli ultimi anni della sua vita nella residenza di Palazzo Vendramin Calergi (oggi sede del Casinò Municipale). O la celeberrima Peggy Guggheneim, che nel 1948 acquistò Palazzo Leoni e vi si trasferì con la sua collezione di opere d’arte, ancora oggi fra le più ricche al mondo. E ancora l’arte, stavolta moderna e contemporanea, trova il suo palcoscenico nell’ambito della prestigiosa Biennale, aperta in zona Arsenale e Giardini, tuttora la mostra internazionale più visitata in Italia.
E se le ambientazioni caratteristiche del già citato Mercante shakespeariano riecheggiano ancora nella zona del Ghetto e del Museo Ebraico, l’anima del leggendario Giacomo Casanova rivive sull’Isola della Giudecca, la più grande del territorio, dove si racconta che il grande avventuriero si fosse recato per sedurre un’avvenente fanciulla e dove oggi hanno ancora sede i giardini che portano il suo nome, la Chiesa del Redentore, il carcere femminile e il famosissimo Harry’s Bar.
Ma la Giudecca non è la sola isola che merita una visita nella laguna veneziana: irrinunciabili anche le escursioni a Murano e Burano (famose rispettivamente per l’artigianato artistico del vetro e dei merletti, di antichissima tradizione locale) e a Torcello, uno degli insediamenti più antichi del territorio. Torcello, che oggi conta solo quattordici abitanti, negli anni ha ospitato presso l’incantevole locanda Cipriani moltissimi personaggi del jet-set internazionale. Fra queste la Regina Elisabetta II d’Inghilterra, il Principe Carlo e Lady Diana, Maria Callas, il Presidente Sandro Pertini, l’attore Charlie Chaplin e lo scrittore Ernest Hemingway, che proprio qui scrisse il romanzo “Di là dal fiume e tra gli alberi”.

I turisti che desiderino visitare Venezia senza spendere cifre esorbitanti troveranno invece una valida alternativa nelle strutture ricettive dell’entroterra, fra cui spiccano Mestre e Marghera. Entrambi i centri rappresentano l’appendice della città lagunare sulla terraferma, cui sono collegate da trasporti rapidi ed efficienti. Nonostante il fascino di Venezia sia irraggiungibile, anche Mestre offre un ventaglio di stimolanti itinerari e di luoghi di interesse, fra cui si segnalano la centrale Piazza Ferretto, la Torre dell’Orologio, il Centro Culturale Candiani e il vastissimo Parco San Giuliano, vera oasi di verde con splendido affaccio sulla laguna.
Mestre deve il suo sviluppo al polo industriale di Marghera, dove hanno sede le principali imprese metallurgiche, chimiche e petrolchimice che ancora oggi costituiscono una delle più importanti risorse economiche della Regione Veneto, nonostante il lento ma progressivo declino.
Un destino da cui Venezia sembra, nonostante ogni pericolo e minaccia, continuare a sentirsi immune: malgrado le alluvioni, l’inquinamento, l’aumento della temperatura e l’innalzamento delle acque sembrino inevitabilmente destinarla a una futura scomparsa, la Serenissima continua a specchiarsi nelle proprie acque e, come Narciso, a non avere occhi che per la propria bellezza.
D’altronde, come scriveva Shakespeare, Noi siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni e la nostra vita è circondata da un sonno. Immutevole al tempo e alla decadenza, l’incanto di Venezia continua a insegnare al mondo come sognare ad occhi aperti.

aprile 11, 2017 |

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